Reperti personali

Posizione corrente:

Ti trovi in: Home » Le Mummie » Reperti personali

Prima di essere inumate le salme venivano amorevolmente preparate dai propri cari e a loro si lasciavano non solo gli oggetti che erano stati d’aiuto per lo spirito, ma anche gli oggetti che avevano accompagnato la vita materiale e quotidiana. Pettini spilloni per le acconciature femminili che erano raccolte utilizzando questi semplici fermacapelli, o incorniciate da cuffie.

I gioielli, anelli o orecchini erano in metallo non pregiato, ma i numerosi rinvenimenti indicano che la comunità di Roccapelago teneva ad essere sempre dignitosa nel suo aspetto. Se per noi il bottone non è più un oggetto che assimiliamo alla sfera personale, lo era per questa gente che li produceva probabilmente in casa utilizzando legno o stoffa, raramente in metallo.

Ancora gli archeologi hanno recuperato nel lungo lavoro di setacciatura del terreno rimosso: collane e bracciali di sobria fattura realizzati con perline di materiali veri quali legno, terracotta o vetro, collegati da catenelle in fibra o in metallo. In qualche caso il defunto presentava la vera nuziale ancora infilata al dito. Il recupero di un dado da gioco, un reperto piccolissimo ogni lato misura solo 4 mm, fa pensare ai momenti di svago.

Il probabile rasoio che è stato rinvenuto durante la vestizione di una delle mummie, presso il Laboratorio di antropologia di Ravenna, cinto alla vita del defunto e inserito in una custodia in cuoio, ha confermato come la preparazione al rito funerario e alla sepoltura fosse attenta nel conservare l’identità della persona cara, anche nel suo ultimo viaggio.

Foto
Proprietà della soprintendenza fotografie di Barbara Vernia/Vania Milani