Insetti e entomologia

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Un corpo umano è sempre oggetto di attenzione da parte degli insetti. Un cadavere è una grande scorta calorica che viene utilizzata da diversi organismi non solo insetti, in funzione delle caratteristiche fisiche e chimiche della salma. Lo studio degli insetti associati ad un corpo privo di vita è l’oggetto dell’entomologia forense, cioè la scienza che utilizza gli insetti per comprendere quanto tempo è trascorso dal decesso.

L’entomologia applicata in contesti archeologici diviene l’archeoentomologia funeraria (termine coniato da 1966 Jean Bernard Huchet).

Le osservazioni a partire dallo scavo archeologico di Roccapelago hanno messo in evidenza la presenza di numerosi insetti soprattutto tra i vestiti che ricoprivano i corpi ma anche tra i resti dei tessuti biologici (pelle, strutture legamentose).

Lo studio degli insetti presenti sui cadaveri antichi fornisce preziose ed importanti informazioni sulla storia del cadavere, in particolare sugli eventi avvenuti in fase peri- e post-mortale, come ad esempio la stagione della morte, le modalità di inumazione ed i trasferimenti del cadavere stesso.

Gli insetti presenti nelle tombe possono inoltre fornire indicazioni circa l’origine dei prodotti utilizzati dalle popolazioni nel passato e dare informazioni circa le condizioni sanitarie e la presenza di eventuali agenti patogeni.

Numerose sono le specie che prelevate dai vestiti e dai corpi mummificati hanno identificato diverse fasi della colonizzazione da parte degli insetti sulle mummie di Roccapelago. Oltretutto molte delle specie sono in ottimo stato di conservazione, per cui sarà possibile identificare con chiarezza ogni specie. Il numero così elevato, porta ad una complessità di studio, che richiederà un lungo periodo di analisi. Sembra quasi assurdo parlare di comunità di insetti, ma il Dott. Vanin ha confermato che la lista delle specie presenti a Roccapelago supera di gran lunga quanto già pubblicato da altri autori negli stessi studi di Archeoentomologia funeraria.

Tra la fauna ritrovata nella cripta solo resti di mammiferi da riferire principalmente a topi, rinvenuti anche questi parzialmente mummificati.

Bibliografia di riferimento

 “Archeoentomologia funeraria: risultati e prospettive dallo studio delle mummie di Roccapelago” in c.s.in Atti del Convegno 2012,[Stefano Vanin]. Department of Chemical & Biological Sciences, School of Applied Science, University of Huddersfield, Queensgate, Huddersfield HD1 3DH, UK