S. Andrea

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Situato a poca distanza dal capoluogo,  colpisce per la sua posizione verdeggiante e  solatia . I torrenti del Rio Grosso e Rio Asinari lo lambiscono lateralmente. E’ il paese ideale per chi intende trascorrere una vacanza all’insegna della quiete senza rinunciare alle comodità che la vicinanza del capoluogo fornisce. Salendo dai Casoni si incontrano le capanne celtiche e più in alto ancora la Via Vandelli dalla quale è possibile proseguire o verso il Passo di Cento Croci o dall’altra parte verso il Monte Rocca e Sasso Tignoso. Lungo tale strada in località La Fabbrica è degna di menzione la pregevole fontana in unico blocco di pietra.

Fu rifugio alpestre del poeta Ceccardo Roccatagliata Ceccardi ligure di nascita che qui visse a lungo dopo il matrimonio con Francesca Giovanetti di S.Andrea.

 Da visitare :

  • la Chiesa Parrocchiale che presenta un soffitto ligneo a cassettoni in legno di abete e noce, intagliato con ricami. Vi sono rappresentati simboli religiosi, fra cui la croce di S.Andrea, un ostensorio ed un’aquila. L’opera è del 1700 ed è attribuita a maestranze locali. Sono indubbiamente interessanti anche alcuni altari e il Ciborio che sembra risalire al 1642,
  • la Casa –Torre recentemente restaurata dal Comune di Pievepelago che ospita un interessante dipinto su muro.
  • la fontana del Baronio e l’Oratorio di San Rocco.

Impiantistica sportiva e svago

Per l’attività fisica è presente un percorso di educazione motoria nella parte sud del paese.

Le capanne celtiche

 Trattasi di costruzioni a carattere agricolo-pastorale (fienili o stalle-ovili) con il tetto coperto a paglia in due sole falde entrambe in forte pendenza  che si trovano oltre i mille metri di quota solo in tre regioni d’Italia – le valli bellunesi, l’Alto Frignano nell’Appennino Modenese e alcune valli delle Altpi Marittime in provincia di Cuneo.   InEuropa sono rinvenibili nei Pirenei, in alcune località della Francia Meridionale e in altre parti d’Europa comprese Inghilterra e Irlanda.

Nella zona alta di S.Andrea ve ne  erano: un gruppo a Casa Stefanini dei Casoni, una subito a monte di Casa Quattro, una sotto ai Roncacci ed un’altra ai Roncacci (restaurata nel 1986 dal Lions Club di Pavullo); altra tra i Roncacci e la Via Vandelli, una sesta sulla Via Vandelli all’incrocio con la via comunale per Casa Quattro ed infine la settima a Casa Casella

 V. Milani e A.Antonioni

Bibliografia:

 G.Boilini,S.Andreapelago, ambiente, arte e storia, Ed. Teic Modena 1980.

Vittorio Pigazzini “Costruire” articolo del 1991