Il territorio

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L’alto Frignano è una parte di territorio al confine con la Toscana.

Il frignano che inizia dai rilievi pedemontani nelle vicinanze di Maranello trova i suoi confini proprio nei territori di Pievepelago, da cui il testimone passa alla regione della antica Florentia e della bellissima Lucca, che tanto hanno avuto a che fare nei secoli con la fortezza di Roccapelago.

Il territorio del frignano è attraversato da una strada antica che già l’Alfieri ammirò e definì “pittoresca” e che poi fu rinnovata nel XVIII secolo per volere di Francesco III d’Este e su progetto dell’ingegnere Giardini, il cui nome è rimasto a questa via lunga circa 70 km, e che congiunge l’Appennino modenese con la Toscana. Il fiume Panaro è nel primo tratto chiamato Scoltenna, così lo si riconosce nei ridenti comuni dell’appennino. Esso nasce dal Lago Santo e fin dall’antichità segnò una divisione geografica e morale fra le popolazioni delle sue sponde.

L’organizzazione umana dell’alto frignano fin dall’antichità si caratterizzò in piccoli e compatti villaggi. Il macigno e la pietra servivano per la costruzione di case. Tetti muri e strade, borghi e paesi grigi come la roccia da cui derivavano.

Sicuramente le coltivazioni più importanti per i montanari erano i castagneti, che arrivavano fino ad una certa quota, al di sopra della quale si trovavano edifici provvisori, di pastori e carbonai.

Ed è qua che però si aveva la maggior ricchezza della montagna: legna da taglio, carbone pascoli per greggi di pecore, capre e per bovini. Da qua la produzione di latte e formaggi che ancora oggi caratterizza i comuni dell’alto Appennino con una delle migliori produzioni di parmigiano (caseificio di Pievepelago).

Vania Milani
Bibliografia: campori C.: Notizie Storiche del del Frignano