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Le sale che oggi ospitano la mostra “Sulle Orme di Obizzo da Montegarullo” e il Museo delle Mummie sono state recuperate e ristrutturate negli anni Settanta da un gruppo di volontari di Roccapelago.

Negli anni Ottanta e Novanta le sale hanno ospitato periodicamente mostre storico-culturali ed estemporanee di pittura realizzate negli spazi esterni e interni della rocca, meta durante ogni edizione di tantissimi partecipanti e spettatori.

Risale, invece, alla seconda metà degli anni Novanta la volontà di realizzare all’interno degli spazi dell’antico castello una mostra dedicata alle vicende e ai personaggi storici di epoca medievale che hanno fatto la storia di Roccapelago e del Frignano, in primis al celebre condottiero e feudatario Obizzo da Montegarullo. L’associazione Pro Rocca ha curato la ricerca di documenti e oggetti in grado di raccontare quel preciso spaccato di storia.

Nasce così, nel 1998, la mostra “Sulle Orme di Obizzo da Montegarullo”, entrata a far parte del sistema dei Musei della Provincia di Modena. Si tratta di un’esposizione interamente dedicata alle vicende belliche risalenti ai secoli XIII e XIV, ambientate a Roccapelago, che ebbero appunto per protagonista il condottiero Obizzo, ribellatosi al potere degli Estensi di Ferrara, e la Repubblica di Lucca. Filo conduttore della mostra sono le “Croniche di Giovanni Sercambi”, storico lucchese che partecipò come capitano all’assedio del castello di Roccapelago da parte dei lucchesi avvenuto nel 1393. L’esposizione propone scritti del Sercambi, miniature raffiguranti l’assedio, riproduzioni fedeli di armi dell’epoca e di costumi medievali, nonché la ricreazione di ambienti militari risalenti a quel periodo, come l’allestimento di un corpo di guardia ricavato in un vano della roccaforte. La mostra è stata ampliata nel 2004 con un diorama raffigurante il castello di Roccapelago durante l’assedio del 1393.

Il Museo delle Mummie è dedicato, invece, alla storia moderna di Roccapelago e alla piccola comunità appenninica vissuta e sepolta nel comune montano tra la metà del XVI e la metà del XVIII secolo. Il Museo è frutto di una recente e singolare scoperta, avvenuta durante gli scavi archeologici che hanno interessato la chiesa parrocchiale tra il 2009 e il 2011, e che hanno riportato alla luce, oltre a due locali appartenuti all’antico castello medievale dei Montegarullo, anche sette tombe con sepoltura multipla e oltre trecento corpi di adulti, bambini e infanti, sepolti tra il Cinquecento e il Settecento in una cripta situata nei sotterranei della chiesa. Buona parte di questi inumati, e qui sta l’eccezionalità della scoperta archeologica che la rende unica, è stata rinvenuta mummificata. Il processo di mummificazione, avvenuto in modo assolutamente naturale grazie al particolare microclima presente nella cripta, ha permesso di conservare intatti fino a noi corpi, tessuti, indumenti, oggetti votivi, tradizioni e usanze che testimoniano un importante spaccato della storia di Roccapelago tornato finalmente alla luce.