Finanziamenti raccolti

Posizione corrente:

Ti trovi in: Home » Il Museo » Finanziamenti raccolti

 

Fondazione Cassa di Risparmio di Modena

Lo scavo archeologico a Roccapelago nel 2011, è derivato dai lavori di rifacimento della pavimentazione della Chiesa Parrocchiale, intervento che era stato finanziato da Fondazione Cassa di Risparmio di Modena , Parrocchia di Roccapelago, ed in parte anche dall’ Associazione Volontaria Pro Rocca e privati per la quota di cofinanziamento mancante.

La Fondazione Cassa di Risparmio di Modena ha sostenuto da subito le ulteriori spese impreviste al fine di dare continuazione a questa importante scoperta.

Il soggetto richiedente il successivo contributo e cofinanziatore per la parte residua, è stata l’Associazione Volontaria ProRocca, il cui rappresentante legale Enzo Ferroni,  ha partecipato con impegno al progetto di studio delle mummie; il Coordinatore/Responsabile del progetto è stato il dott. Donato Labate, direttore scientifico dello scavo avvenuto a Roccapelago. Il primo progetto presentato si è concluso nel 2012, il secondo a giugno del 2014.

Grazie alla Fondazione per due anni consecutivi gli studiosi hanno potuto effettuare analisi antropologiche, biologiche, entomologiche, archeobotaniche, nutrizionali,archeologiche su i reperti e studiare i tessuti. In seguito agli studi è stato possibile allestire in questi anni mostre temporanee, definire una musealizzazione delle mummie riportando nella cripta 12 di queste tra le meglio conservate. Tutto questo lavoro ha attirato il pubblico dall’Italia e dall’estero, che sempre più numeroso è venuto a vedere le mummie di Roccapelago.

I dati scientifici acquisiti durante i primi due progetti di studio, sono stati raccolti in contributi e presentati in convegni: il primo si è tenuto a Roccapelago nel 2012, e il secondo a Modena nel 2014 (entrambi gli Atti del Convegno sono attualmente in corso di stampa, a breve usciranno quelli del 2012). L’ultimo progetto, ancora in corso, che la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena ha approvato, riguarda il completamento del progetto espositivo, lo studio dei tessuti per l’ampliamento della collezione museale e mostre temporanee, e si concluderà con l’inaugurazione del Museo delle Mummie di Roccapelago nella tarda primavera 2015.

L’Istituto dei Beni culturali e Naturali dell’Emilia Romagna ha sostenuto i primi restauri su resti tissutali significativi avvalendosi della prestigiosa ditta RT Tessuti di Albinea (Reggio Emilia) e della Dott.ssa Thessy Schoenholzer Nichols storica del tessuto antico, oltre a pubblicare il Catalogo del Museo delle Mummie di Roccapelago e gli Atti degli studi presentati al Convegno avvenuto  a Modena nel 2014.

GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano Nel corso dell’estate 2014 il GAL ha pubblicato apposita manifestazione di interesse per la “Realizzazione di interventi di miglioramento delle infrastrutture per il turismo escursionistico” finalizzata ad individuare delle idee progettuali coerenti con gli obiettivi dell’Azione 7 della Misura 413 e da affidare per la realizzazione e la successiva gestione ad Enti Pubblici Locali, attraverso apposita convenzione;

Tra le modalità gestionali della Misura 413 Azione 7 del citato Programma Operativo dall’Asse 4 del PSR era prevista la “gestione in convenzione”, nel caso di interventi che presentassero una spiccata specificità, tali da rendere opportuno l’affidamento a soggetti pubblici o a prevalente partecipazione pubblica;

Il Consiglio di Amministrazione del GAL, nella seduta del 8 agosto 2014, ha approvato il progetto “Attrattività del turismo escursionistico nell’Alto Frignano attraverso la qualificazione del Museo delle Mummie di Roccapelago e della sentieristica storica/locale“, progetto scaturito dall’ idea progettuale proposta dal Comune di Pievepelago a firma della conservatrice museale, incaricata dal Comune stesso.,

Il Progetto fa leva sulle buone prassi sperimentate nella precedente ed attuale programmazione Leader. Implementa l’efficacia delle realizzazioni previste dal Progetto di cooperazione interterritoriale “Valorizzazione degli itinerari turistici polifunzionali a valenza regionale”, dal Progetto di Cooperazione interterritoriale “Cammini d’Europa” e dal progetto “Appennino Reale”, il cui territorio di intervento confina con Roccapelago.

Una delle carenze più marcate per lo sviluppo dell’escursionismo nell’Appennino Modenese e Reggiano è l’inadeguatezza delle infrastrutture ad esso dedicato: tratti di sentieri non percorribili, scarse presenza di aree di sosta ed aree pic-nic, inadeguatezza della segnaletica, ecc.

Per porre rimedio a tali carenze, implementare l’efficacia degli interventi già realizzati ed estendere l’offerta del turismo escursionistico il GAL ha deciso di attivare uno specifico intervento per adeguare e qualificare le infrastrutture pubbliche per la pratica dell’escursionismo estivo ed invernale.

Sulla base di una specifica istruttoria il Consiglio di Amministrazione del GAL ha ritenuto meritevole di aiuto l’intervento indicato dal Comune di Pievepelago e coordinato dalla dott.ssa Vania Milani Conservatrice Museale per la qualificazione del Museo delle Mummie di Roccapelago e il ripristino di un tratto di sentieristica storica locale che lo collega al territorio circostante.

Il ritrovamento di Roccapelago è un unicum per l’Italia settentrionale ed una eccezionalità a livello internazionale e per questo motivo non ha solo alimentato una molteplicità di interessi scientifici, anche di respiro internazionale, ma originato anche diffuso interesse storico cultuale, come evidenziato dai numerosi visitatori successivamente al ritrovamento.

Tale interesse ha suggerito ai soggetti pubblici e associativi locali di sfruttare il ritrovamento per ideare ed attivare una specifica strategia di valorizzazione e promozione turistica locale, il Museo diventa un Punto Tappa importante per offrire al largo pubblico l’opportunità di una crescita conoscitiva e culturale molto originale e non presente in altri contesti regionali.

Il sito web del Museo delle Mummie di Roccapelago rientra tra le Azioni per la qualificazione e la fruibilità del Museo delle Mummie di Roccapelago.